Intervista a Luigi Zannoni

Il generale Luigi Zannoni, cavaliere e a lungo membro della sezione sportiva del Reggimento Carabinieri a cavallo, è attualmente istruttore di equitazione presso il Circolo Ippico “Valle Castiglione” a Roma

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Come si è avvicinato al mondo dell’equitazione?
Ad otto anni influenzato da mia sorella che, più grande di me, già praticava questo sport e così ho voluto provare anche io. Iniziai a montare subito i cavalli perché a quel tempo i pony non c’erano e subito mi piacque! Avevo però un po’ di timore e lo confessai a mio padre che il giorno successivo mi portò con sé in campagna a domare cavalli da un signore molto bravo. Così  da piccolo mi ritrovai protagonista di innumerevoli rodei e al termine di due lunghi mesi non potei far altro che tornare a scuola con una forte passione per l’equitazione.

Quali sono state le principali difficoltà incontrate nel raggiungimento dei suoi obiettivi?
Inizialmente la principale problematica che riscontrai fu quella dell’organizzazione: fra scuola e altri sport che praticavo, la possibilità di montare a cavallo era senza dubbio limitata, nella migliore delle ipotesi si parlava di una o due volte alla settimana. Successivamente subentrarono due principali difficoltà: la prima inerente gli alti costi, che mi impedivano di coltivare la mia passione ed esprimere le mie qualità al meglio, l’equitazione ai miei tempi era infatti molto ‘chiusa’ e reperire cavalli ad un prezzo non eccessivo era difficile; la seconda era quella della ricerca di istruttori, personalmente ho avuto la fortuna di crescere in un posto dove sono transitati insegnanti che avevano partecipato alle olimpiadi, mentre al giorno d’oggi si ha una più ampia disponibilità anche se spesso la qualità non è scontata perché spesso sono troppo giovani e quindi con poca esperienza. Consiglio dunque a chi voglia dedicarsi a questa disciplina di cercare delle scuole dove vi siano insegnanti qualificati altrimenti si rischia di acquisire numerosi vizi e credere che l’equitazione sia diversa dal passato come spesso sento affermare oggi.

L’episodio che ricorda con più piacere?
L’episodio che ricordo con più piacere e dispiacere allo stesso tempo, risale a quando avevo diciotto anni: nonostante non avessi cavalli e disponibilità economiche fui chiamato a far parte della squadra italiana a Londra, purtroppo non potei partecipare però la soddisfazione fu grande.

Tre parole per descriversi?
Non è facile! DURO come il mio carattere da buon pisano, MORBIDO con i cavalli e MODESTO, quest’ultima mia caratteristica mi ha infatti permesso di rubare con gli occhi dai grandi cavalieri senza criticare, ma solamente cercando di imparare.

Quindi, perché darsi all’ippica? Ecco la video-risposta di Luigi Zannoni:

 

(intervista a cura di Teodorita Giovannella)

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo ha detto:

    A posto… Largo ai giovani….

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