Il tema della sicurezza non è mai stato come in questo momento al centro dell’attenzione – dalle iniziative federali alla progettazione di sempre nuovi prodotti – così non potevamo non mantenere la promessa di tornare a parlarne con voi. Sono ormai numerosi gli accessori in commercio che permettono al cavallo e al cavaliere di divertirsi limitando al minimo i rischi. Oggi ci focalizzeremo sulle staffe. I primi a porsi il problema della stabilità in sella furono probabilmente gli Assiri tra l’VIII e il VII sec. a.C., come sostiene l’enciclopedia dello sport Treccani, sulla base di alcuni altorilievi rinvenuti in Iraq. I nostri antenati sembra agganciassero le staffe ad una coperta posta sulla groppa del cavallo, tuttavia si pensa che questo ausilio non si sia diffuso in Europa prima del IV secolo d.C.
Oggi, nel 2018, c’è qualcuno che ha tentato di rendere le staffe ancora più sicure e glamour! Stiamo parlando di Vanessa Barea e del suo fresco progetto aziendale, tutto made in Italy: Safe Riding. Figlia d’arte, Vanessa respira sin dall’infanzia aria d’impresa, dai sistemi di controllo elettronici per il settore meccano-tessile, alla produzione vinicola e all’allevamento di cavalli della Tenuta Montemagno. Una ragazza che, dopo aver studiato Interior design presso lo IED di Milano ed essersi specializzata in Luxury & Fashion Management, ha deciso di unire le competenze acquisite alla sua più grande passione: l’equitazione. Accoppiata vincente che, come sostiene Vanessa, le permette di mettere la creatività al servizio dell’innovazione.
Già dopo un anno e mezzo dal lancio sul mercato del prodotto, le staffe S1 sono fra le più apprezzate dai cavalieri, soprattutto all’estero. Ad oggi sono molti gli atleti che si affidano alle creazioni di Vanessa. In un momento storico ricco di insidie e difficoltà e in un paese che aveva bisogno di ripartire, il sogno della giovane imprenditrice sembra così realizzarsi, un caso? Assolutamente no. Le staffe firmate Barea sono infatti il prodotto tangibile della profonda conoscenza delle esigenze dei cavalieri – Vanessa, infatti, è anche amazzone di grande esperienza – di una profonda passione, di un adeguato percorso professionalizzante, di un’esperienza che le deriva da essere imprenditrice di seconda generazione e di tante buone idee: le prime staffe ad ammortizzare i movimenti del cavaliere, che forniscono un incredibile grip, in grado di aprirsi a 360° in caso di caduta; e non è tutto perché la sicurezza è stata fatta sposare ad un sistema di cover personalizzate che permette a ogni cavaliere di sfoggiare un outfit unico sentendosi “stiloso” anche in sella.
Un prodotto che risponde alle esigenze del momento: promozione della sicurezza e rilancio del made in Italy. La Safe Rading, inoltre, ha iniziato anche a coinvolgere altre realtà aziendali sul suolo italiano per la realizzazione dei dettagli fashion delle S1, un piccolo indotto che ci auguriamo possa crescere. Anche per questo Vanessa si è iscritta al Gruppo Giovani Imprenditori Varese, per avere un continuo confronto con i suoi colleghi… chissà, in vista di interessanti e fruttuose collaborazioni? Non resta che attendere i prossimi passi.
Insomma, Safe Riding un esempio che testimonia come in Italia vale ancora la pena investire e rischiare.
Non rimane quindi che augurarvi buona visione, godetevi la storia di Vanessa e del suo sogno italiano!
Teodorita Giovannella