In una giornata ventosa, nella splendida cornice romana dell’ippodromo militare dei Lancieri di Montebello, è in corso la lezione conclusiva di uno stage di completo dedicato ai brevetti junior. Tecnico e responsabile è l’olimpionico Marco Cappai. Le telecamere di «Datti all’ippica» non possono dunque astenersi dal raccogliere la testimonianza dell’atleta tesserato Fiamme Oro e dar voce così alla sua storia. Storia di un talento che attraverso molto sacrificio, ma come vedrete, anche un pizzico di fortuna giunge alla gloria: dalla Sardegna a Roma per culminare nel sogno delle Olimpiadi di Atlanta ’96.
Esperienza, quella americana, che ha portato gli autori del libro Il completo alle Olimpiadi a definire Cappai un “eroe per caso” (1). Come racconta Marco, a inizio ’96 nessuno avrebbe mai contato sulla sua partecipazione all’avventura a cinque cerchi. Improvvisamente però un susseguirsi di infortuni e altre peripezie, a scapito dei binomi considerati più promettenti, porta il giovane Cappai e Night Court a essere scelti per rappresentare il tricolore di fronte a tutto il mondo. Si parte in fretta e furia, destinazione Atlanta e si torna a casa dopo aver effettuato la miglior prestazione a livello italiano, che dire… un successone! Emozioni forti e indimenticabili il cui ricordo, a distanza di tempo, fa ancora fiorire un sorriso fiero ed emozionato sul viso del nostro campione.
Negli anni Cappai non si rivela solo un ottimo cavaliere, ma inizia a occuparsi di formazione e anche in questo campo manifesta capacità e grande passione. Per testimonianza diretta possiamo affermare che in soli tre giorni di stage Marco riesce a istaurare un ottimo clima con i partecipanti, fornisce indicazioni in modo estremamente chiaro, cercando di curare le esigenze dei singoli binomi nonostante il poco tempo. Si pone dunque come un istruttore aperto al confronto e alla riflessione con gli allievi, trasmettendo genuina e autentica passione per il nostro sport… veramente complimenti!
Che dire, una carriera decisamente ricca di soddisfazioni, specchio di un rapporto con i cavalli vissuto a 360 gradi, ma l’atleta azzurro avrà ancora qualche sogno nel cassetto? Ebbene sì: partecipare nuovamente alle Olimpiadi e noi di «Datti all’ippica» glielo auguriamo, sperando di poter tifare per il nostro “eroe per caso”.
Non perdete dunque il racconto di Marco Cappai tra ricordi del passato, riflessioni sul presente e consigli per i cavalieri di domani.
Buona visione.
Teodorita Giovannella
(1) cfr.: G. Iannone, Il completo alle Olimpiadi, Ancce, Roma 2013