Una nuova edizione di Piazza di Siena è iniziata e Roma è pronta a fare da cornice dal 22 al 26 maggio 2024 al concorso ippico più antico della nazione. Piazza di Siena è infatti lo CSIO che più di tutti si nutre di una forte identificazione con il luogo che ormai da 91 anni lo ospita, l’ovale di Villa Borghese. Solo in quattro occasioni si è interrotta la continuità del connubio: la seconda Guerra Mondiale (1941-1946), i Giochi Olimpici del 1960 che hanno causato il trasferimento del concorso a Torino, I World Equestrian Games che occuparono Piazza di Siena nel 1998 e la pandemia del 2020. L’ovale dal 2018 ha ritrovato il suo antico splendore grazie al Green project PDS, ritingendosi di verde e donando al concorso un fascino inestimabile. Nel 2006 infatti l’erba era stata sostituita da un fondo in sabbia dopo che l’anno precedente un forte diluvio aveva causato non pochi disagi nello svolgimento del Gran Premio Loro Piana; così la FEI aveva deciso che se Piazza di Siena non avesse abbandonato il verde avrebbe perso la tappa di Super League di Coppa delle Nazioni. Il manto erboso sicuramente impegna di più dal punto di vista della manutenzione e della gestione dei cavalli in campo gara. Chi monta sa che saltare su erba riserva alcune insidie: ramponi, meno elasticità del suolo nonché problemi in caso di forte pioggia. Ma le cose belle sono anche le più complicate e questo sicuramente non rappresenta una preoccupazione per i binomi in gara, solo professionisti di altissimo livello possono infatti aspirare a saltare nello storico contesto di Villa Borghese. Quest’ultima è uno dei gioielli della capitale, sede originaria degli Horti Luculliani, nel 1580 viene acquisita dalla famiglia Borghese che nei secoli successivi la trasforma nel quinto parco più grande della capitale. Ma come nasce il celebre ovale? Il Principe Marcantonio IV Borghese intraprende nel 1766 dei lavori di trasformazione della villa, fra questi ordina che venga edificato uno spazio che ricordi piazza del campo a Siena, città d’origine della famiglia nobiliare. È proprio così che inizia a prendere forma il “grande prato verde” che tutti noi oggi conosciamo… e no non voleva essere una citazione di Gianni Morandi! I lavori di costruzione di Piazza di Siena, però, terminano a seguito della morte del Principe che non riesce a vedere concretizzato il suo desiderio. Dalla presa di Roma in poi, la villa diviene pubblica e nei primi nel ’900 ospita i campionati italiani assoluti di atletica leggera. Il matrimonio con l’equitazione viene celebrato nel 1922, e quattro anni più tardi Piazza di Siena riesce ad oltrepassare le porte dei confini del nostro paese, imponendosi come concorso di interesse internazionale.
Sorprenderà i lettori sapere che Piazza di Siena ha catturato anche l’attenzione di due noti artisti del panorama musicale italiano. Claudio Baglioni che nel 1982 chiuse il suo tour cantando proprio dove il tempo è scandito a ritmo di zoccoli e Renato Zero che nel 2010 scelse Piazza di Siena come location di ben 8 concerti per celebrare il suo 60esimo genetliaco. La musica è tornata anche quest’anno con l’orchestra diretta ancora una volta dal maestro Alvise Casellati nella giornata d’apertura. Titolo del concerto ‘Opera italiana is in the air’ si tratta di un omaggio a Giacomo Puccini, in occasione dei 100 anni dalla sua morte.
Ma Piazza di Siena, soprattuto negli ultimi anni, è anche tutela e valorizzazione della bellezza. Dal 2018 Il Green Project PDS non ha previsto solo il ripristino del manto erboso, ma anche il restauro delle tribune, del galoppatoio e la riqualifica della valle dei platani. Proprio in occasione dell’edizione 2024 è stata prevista un’ulteriore azione di potatura degli alberi per favorirne il benessere e la corretta esposizione alla luce. Sicuramente si nota da parte dell’organizzazione di Piazza di Siena un particolare interesse nei confronti del restauro artistico architettonico della sede ospitante: merito forse dell’influenza della responsabile dell’ufficio stampa Caterina Vagnozzi? Sembra, infatti, che prima di approdare nel mondo del giornalismo equestre si sia dedicata a studi di architettura. Proveremo a scoprirne di più.
L’attenzione per le belle arti passa anche attraverso una serie di partnership instaurate negli anni con le realtà museali locali. L’edizione 2024, in particolare, ha previsto l’inaugurazione di una mostra che vede esposti i ritratti dei cavalli di Camillo Rospigliosi fino al 15 settembre 2024, presso il Museo Pietro Canonica, tele di Johan Reder e una di Paolo Monaldi. Da non dimenticare l’esposizione presso il Casino dell’Orologio de Il rilievo del Cavaliere, un’opera datata II sec d.C. che appartiene alla collezione Borghese e che ha subito un intervento di restauro e riassemblaggio per Piazza di Siena 2024 grazie alla collaborazione nata tra Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, FISE e Sport e Salute. Il sodalizio con il comune di Roma è stato testimoniato inoltre dalla presenza, alla conferenza stampa di apertura, dell’Assessore allo Sport Alessandro Onorato, dell’Assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo, e del sottosegretario per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro.
Domani si parte con le gare e le novità dell’edizione 2024 sono ancora tutte da scoprire.
Per saperne di più, non perdete i prossimi contenuti di Datti all’ippica!
Teodorita Giovannella


Piazza di Siena: ready to go!
A new edition of Piazza di Siena has begun and Rome is ready to be the setting for the oldest horse show in the nation from 22 to 26 May 2024. Piazza di Siena is in fact the CSIO that, more than anyone else, is nourished by a strong identification with the place that has hosted it for 91 years now, the oval of Villa Borghese. Only on four occasions has the continuity of the union been interrupted: the Second World War (1941-1946), the 1960 Olympic Games which caused the competition to be moved to Turin, the World Equestrian Games which occupied Piazza di Siena in 1998 and the pandemic of 2020. Since 2018, the oval has regained its former splendor thanks to the PDS Green project, turning itself green and giving the competition an inestimable charm. In fact, in 2006 the grass was replaced by a sand surface after the previous year a heavy downpour had caused quite a few inconveniences in the Loro Piana Grand Prix; so the FEI had decided that if Piazza di Siena had not left the green it would have lost the Super League stage of the Nations Cup. The turf is certainly more demanding from the point of view of maintenance and management of the horses in the competition field. Those who ride know that jumping on grass presents some pitfalls: crampons, less elasticity of the ground as well as problems in case of heavy rain. But beautiful things are also the most complicated and this certainly does not represent a concern for the competing duos, only professionals of the highest level can in fact aspire to jump in the historic context of Villa Borghese. The latter is one of the jewels of the capital, the original home of the Horti Luculliani, in 1580 it was acquired by the Borghese family who in the following centuries transformed it into the fifth largest park in the capital. But how was the famous oval born? Prince Marcantonio IV Borghese undertook works to transform the villa in 1766, including ordering the construction of a space reminiscent of Piazza del Campo in Siena, the city of origin of the noble family. This is precisely how the “great green meadow” that we all know today begins to take shape… and no, this was not intended to be a quote from Gianni Morandi! The construction work on Piazza di Siena, however, ends following the death of the Prince who is unable to see his wish come true. From the capture of Rome onwards, the villa became public and in the early 1900s hosted the overall Italian athletics championships. The marriage with horse riding was celebrated in 1922, and four years later Piazza di Siena managed to cross the borders of our country, establishing itself as a competition of international interest. It will surprise readers to know that Piazza di Siena has also captured the attention of two well-known artists on the Italian music scene. Claudio Baglioni who in 1982 closed his tour singing right where time is marked to the rhythm of hooves and Renato Zero who in 2010 chose Piazza di Siena as the location for 8 concerts to celebrate his 60th birthday. Music returned again this year with the orchestra conducted once again by maestro Alvise Casellati on the opening day. The title of the concert ‘Italian opera is in the air’ is a tribute to Giacomo Puccini, on the occasion of the 100th anniversary of his death. But Piazza di Siena, especially in recent years, is also about the protection and valorization of beauty. Since 2018, the PDS Green Project has not only included the restoration of the turf, but also the restoration of the stands, the riding track and the redevelopment of the valley of the plane trees. Precisely for the 2024 edition, further pruning of the trees has been planned to promote their well-being and correct exposure to light. We certainly notice a particular interest on the part of the Piazza di Siena organization towards the artistic and architectural restoration of the host venue: perhaps thanks to the influence of the head of the press office Caterina Vagnozzi? It seems, in fact, that before arriving in the world of equestrian journalism she dedicated herself to architectural studies. We will try to find out more. Attention to fine arts also passes through a series of partnerships established over the years with local museums. The 2024 edition, in particular, included the inauguration of an exhibition featuring the portraits of horses by Camillo Rospigliosi until 15 September 2024, at the Pietro Canonica Museum, canvases by Johan Reder and one by Paolo Monaldi. Not to forget the exhibition at the Casino dell’Orologio of The Knight’s Relief, a work dating back to the 2nd century AD. which belongs to the Borghese collection and which has undergone restoration and reassembly for Piazza di Siena 2024 thanks to the collaboration born between Roma Capitale – Capitoline Superintendence of Cultural Heritage, FISE and Sport and Health. The partnership with the municipality of Rome was also demonstrated by the presence, at the opening press conference, of the Councilor for Sport Alessandro Onorato, the Councilor for Tourism, Environment and Sport of the Lazio Region, Elena Palazzo, and the undersecretary for Environment and Energy Security, Claudio Barbaro. Tomorrow we start with the races and the new features of the 2024 edition are still to be discovered. To find out more, don’t miss the next «Datti all’ippica» contents!