
Chiunque voi siate…ovunque voi siate…se durante la vostra ricerca in rete siete capitati su questo blog e state leggendo queste parole, probabilmente è segno che è giunto per voi il momento di darvi all’ippica! Forse starete pensando che io stia cercando di prendermi gioco dei miei lettori, scegliendo di intitolare questo sito con un’espressione che generalmente ha un’accezione offensiva nei confronti di uno sport tutt’altro che banale. Niente affatto! L’obiettivo che in realtà mi sono posta nel decidere di creare un blog riguardante il favoloso mondo dei cavalli, è stato quello di indirizzarlo, oltre che agli appassionati, vogliosi di scovare le più strabilianti curiosità sui nostri amici a quattro zoccoli (naturalmente sono ben accetti suggerimenti e segnalazioni!), anche ai neofiti o a chi ancora si ostina a sottovalutare le discipline equestri. La speranza è che questi ultimi possano ricredersi e, chissà, sperimentare questo sport. La prima delle tante informazioni che mi preme comunicarvi è l’origine storica della battuta tanto odiata da noi amazzoni e cavalieri, con la quale ho voluto intitolare questo blog. Vi sono due principali scuole di pensiero riguardo la paternità di questa espressione: una l’attribuisce ad un poeta napoletano del XVII secolo, Giovan Battista Marino, che apostrofava alcuni suoi colleghi poco dotati, a dedicarsi piuttosto all’ippica, impiego considerato molto umile a quel tempo; la seconda ipotesi è quella che la frase sia stata pronunciata per la prima volta durante il periodo fascista, più precisamente nel 1931, dal politico Achille Starace che, giungendo con un’ora di ritardo ad un convegno di medici poiché si era dilungato nella sua cavalcata quotidiana, tentò di scusarsi con i partecipanti dicendo: “Fate ginnastica e non medicina. Abbandonate i libri e datevi all’ippica.”
Spero che abbiate trovato interessante questa breve presentazione e che continuiate numerosi a seguire questo blog e mi raccomando…datevi all’ippica!
Teodorita Giovannella